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 LEONARDO A FABRIANO
La Madonna Benois
dal 01 giugno 2019 al 30 giugno 2019
Nell’anno dell’anniversario dei 500 anni dalla sua morte, il capolavoro giovanile di Leonardo Da Vinci torna in Italia, dopo 35 anni dalla sua unica esposizione, in occasione della XIII Unesco Creative Cities Network Annual Conference di Fabriano.

Il Museo statale Ermitage di San Pietroburgo ha scelto di celebrare il genio del grande artista italiano proprio nel suo Paese natale, con prestiti eccezionali a cominciare da quello della “Madonna Benois” a Fabriano: l‘opera sarà in mostra presso la Pinacoteca comunale “Bruno Molajoli” dal 1° al 30 giugno 2019.

La Madonna Benois”, icona conosciuta nel mondo, è un’opera chiave del giovane Leonardo da Vinci. Realizzata probabilmente tra il 1478 e il 1480, segna la sua indipendenza dallo stile e dalla formazione di Verrocchio, nella cui bottega il Maestro era entrato circa 10 anni prima: un manifesto di quella “maniera moderna” di cui Leonardo fu iniziatore.

Al suo secondo impegno su uno dei temi religiosi più diffusi, all’età di ventisei anni, l’artista rompe con la tradizione e inventa una nuova figura di Maria: non più l’imperturbabile Regina dei cieli ma una semplice madre che gioca con il proprio figlio.

Tatiana Kustodieva spiega in catalogo (edizione congiunta Il Cigno/Skira): “in Verrocchio era assente ciò che in Leonardo rappresenta l’elemento principale e cioè la parentela spirituale, l’unità esistente tra una madre e il suo bambino”.

“Leonardo – scrive Carlo Bertelli – non ha creato un’immagina statica e devozionale, ha solo fermato un momento”; “non ha dipinto una scena di genere, ma ha immesso nella quotidianità significati profondi” come quello cui rimanda la piantina che Maria fa roteare tra le dita, incuriosendo il figlio: una comune – ma premonitrice – crucifera. Anche la semioscurità in cui egli immette le due figure sacre – un luogo chiuso e semibuio, privatissimo – al contrario dello spazio aperto e pieno di sole della tradizione fiorentina, accresce gli interrogativi, introducendo secondo alcuni attesa e mistero, e distingue questa “primizia leonardesca, tanto carica di sviluppi futuri”.

Anche “La Madonna Benois”, come pure altre opere leonardesche, è il risultato di una lunga ricerca, come dimostrano alcuni disegni riconducibili al dipinto. In essi l’artista cerca, sulla base di un oggetto unificante, la relazione più convincente tra le figure, relazione che può essere un vaso di frutta, oppure un gatto che il bambino allontana o stringe a sé. Ancora oggi, più si osserva il quadro, più risulta affascinante la spontaneità e il fascino della madre bambina.

“La Madonna è scesa dal trono su cui gli artisti di Quattrocento l’avevano posta – scrive Kustodieva – e si è andata a sedere su una panca, in una stanza di una casa abitata. È rimasta la tradizionale tenda che scende dietro la schiena di Maria, che da segno di un cerimoniale, oppure simbolo delle alte sfere, è diventato un tessuto ricoprente lo schienale di una sedia. La stanza è descritta con grande parsimonia, ma Leonardo rende omaggio al suo tempo considerando con l’attenzione di un quattrocentista dettagli come i riccioli di Maria, la spilla, i fragili petali del fiore, le testine dei chiodi nella cornice della finestra. Ciascun oggetto non esiste per se stesso e grazie alla luce partecipa di un unico ambiente.”

Periodo

Dal 1 al 30 giugno 2019


Sede

FABRIANO, (AN), Pinacoteca Bruno Molajoli, Piazza Giovanni Paolo II


Orari di apertura:

10-20 (lunedì chiuso)

Dal 10 al 16 giugno, 10 – 23 (lunedì aperto)


Info

pinacoteca.molajoli@comune.fabriano.an.it

segreteria@unescofabriano.org

0732 250658


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