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 Area del Monte San Vicino2

AREA DEL MONTE SAN VICINO 2
Strada per il cielo

Km. totali : 20,0 circa
Punto di partenza/arrivo : località Pian dell’Elmo
Dislivello : mt. 630
Tempo di percorrenza : 2h e 30 min. circa
Difficoltà : media
Note : anello a 360° attorno al Monte San Vicino, molto utile per osservare l’intero territorio e i suoi ambienti naturali. L’itinerario non è percorribile in presenza di neve, perché sulla strada del San Vicino non è effettuato lo sgombero neve.
Da vedere : il delizioso Castello di Elcito; il curioso toponimo ha origine dall’antico nome volgare della pianta del Leccio (quercus ilex) che nei secoli scorsi popolava la gola sottostante. Il castello, molto antico, fu costruito su uno sperone di roccia a 821 mt. d’altezza per difendere il monastero di Valfucina e la sottostante Valle di San Clemente. Altro luogo da vedere, stà lungo l’imbrecciata che porta verso Pian dell’Elmo, nei pressi dei resti di Casa Galli, ha inizio il sentiero che raggiunge il Fosso del Crino (localmente detto 'Fossu scuru'); un percorso non molto impegnativo porta all’interno di questa forra nascosta.

Dall’insediamento turistico di Pian dell’Elmo imboccare la stradina sterrata individuabile di fronte ad una centralina dell’Enel e a dx della piccola chiesa situata al limite degli alberi. Superata una sbarra ed alcune case, il percorso prosegue al margine di una pineta; subito dopo la carrareccia in leggera salita si fa erbosa ed in breve si biforca. Prendere a sx e inoltrarsi nella vegetazione. La pendenza comincia a farsi sentire e il tracciato continua su un ampio sentiero che sale nel bosco. Questa è la parte più tecnica e impegnativa dell’itinerario; la salita affronta subito un ripido strappo dal fondo dissestato (tratto a piedi) e qualche passaggio tra roccette. Si procede poi in pianura e su una breve discesa dal fondo sterrato, sempre immersi nella bellissima faggeta. Ancora un breve strappo e si esce sui prati sottostanti la cima del Monte Cipollara (quota 1100 mt.); proseguire verso sx sul prato fino a trovare una mulattiera erbosa che continua a salire. Il paesaggio cambia; dal fitto bosco si passa ai pascoli dove il colpo d’occhio può spaziare; si pedala sovrastati dal Monte San Vicino e dai suoi boschi che in ogni stagione regala ai visitatori i suoi caleidoscopici colori. L’ultimo tratto della carrareccia rientra tra gli alberi e sale con fondo sconnesso fino a terminare, chiusa da una sbarra, su una strada asfaltata da imboccare a dx. poche centinaia di metri e si arriva sui prati di San Vicino a 1200 mt. di quota; da qui inizia il sentiero per l’escursione a piedi verso la vetta del monte. La strada asfaltata prosegue il cammino sul versante meridionale del massiccio; la veloce discesa tra prati e faggi sparsi, raggiunge un bivio dove si gira a sx. Il percorso, con un breve tratto di discesa imbrecciata, porta ad un nuovo incrocio all’altezza di un monumento (accesso alla località di Canfaito, con prati attrezzati per pic-nic); continuare ora verso sx su asfalto e sempre in discesa. La strada si addentra nel bosco e scende veloce sul versante sud-est; arrivati su un ampio bivio prendere a dx e dopo due chilometri di discesa asfaltata, si entra nel minuscolo abitato di Elcito. Visitato il pittoresco ed arroccato paesino, ripartire verso Pian dell’Elmo affrontando nella direzione opposta la strada asfaltata già percorsa in discesa. Ritornati sull’ampio bivio, passato in precedenza, abbandonare l’asfalto prendendo l’imbrecciata che scende sulla dx. La comoda strada prosegue sinuosa, offrendo notevoli scorci panoramici e una nuova angolazione del San Vicino; oltrepassati i ruderi di Casa Serra Mese (quota 870 mt.) il tracciato torna a salire e sbocca su una strada asfaltata. Girare a dx e con una breve discesa si raggiungono nuovamente le case di Pian dell’Elmo.

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