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 Area del Monte San Vicino1

AREA DEL MONTE SAN VICINO 1
Spiriti liberi

Km. totali : 20,0 circa
Punto di partenza/arrivo : Poggio San Vicino
Dislivello : mt. 640
Tempo di percorrenza : 3h e 30 min. circa
Difficoltà : molto impegnativo
Note : solo per bikers bene allenati. La discesa del Monte La Torre richiede buone capacità di guida
Da vedere : i sentieri e le stradine di questo itinerario si snodano tra la vegetazione, soprattutto all’interno di faggete. La parte alta di Valdicastro, infatti, umida e fresca, è coperta da una rigogliosa fustaia di faggio. A questi alberi dominanti, qua e là si mescolano il nocciolo, la roverella ed il carpino bianco; in primavera il sottobosco si ravviva con i fiori tipici dei versanti umidi. Nel tratto finale del percorso si attraversano prati, boschi cedui e pinete di rimboschimento. Si conoscerà l’abbazia di San Salvatore di Valdicastro. Fondata intorno all’anno 1000 da San Romualdo, l’abbazia conquistò nel tempo grande potere e prestigio; il suo dominio si estendeva su un territorio molto vasto, a cavallo tra Marche ed Umbria

Dal centro abitato di Poggio San Vicino prendere la strada asfaltata che conduce in località Pian dell’Elmo. Si sale per 5 km. su asfalto, affrontando stretti tornanti e ripide erte, circondati da un paesaggio unico; creste, precipizi, scorci suggestivi e la mole del Monte San Vicino, fanno da cornice a questa bella, ma altrettanto impegnativa salita. L’ascensione ha termine su un bivio; continuare verso sx ed in breve si arriva a Pian dell’Elmo. Dal piccolo centro, portarsi sull’ampio piazzale-parcheggio, situato a dx delle case. Dopo aver attraversato il piano ed una sbarra, si pedala su una stradina imbrecciata che arriva ad un incrocio a tre strade; scegliere la traccia centrale, poco evidente, e iniziare a scendere nel bosco sottostante. Il sentiero attraversa una rigogliosa faggeta con un percorso poco impegnativo ma molto divertente: i più esperti potranno tranquillamente “mollare” i freni. La discesa termina su una sbarra metallica e porta ad una strada imbrecciata da imboccare verso sx. Questa strada percorre in leggera discesa il fondovalle della Valdicastro e, superato un incrocio caratterizzato da recinzioni e da una piccola costruzione (proseguire diritto), arriva all’omonima abbazia. Dopo la visita al complesso, tornare indietro lungo l’imbrecciata affrontata precedentemente e, raggiunto l’incrocio in località San Biagiolo (quota 666 mt.), girare a sx proseguendo fino al bivio ai margini del bosco. Voltare ancora a sx e iniziare a salire sul sentiero sterrato al limite della vegetazione. Giunti ai ruderi di un casolare (casa Cuntra) continuare verso sx; il sentiero si fa più ripido e porta ad un nuovo bivio, prendere sempre a sx e arrivare ad un fontanile. Dal fontanile avanzare ancora a sx sul ripido sentiero sterrato che guadagna i prati soprastanti e la località di Civitella (quota 779 mt.). Ora la traccia erbosa si biforca; proseguire a sx passando poco sotto la cima del Monte La Torre; in questo punto, dopo un brusco tornante a dx, un nuovo sentiero si getta nel bosco. Il percorso dal fondo sterrato ed erboso con numerose pietre smosse, superate alcune ripide curve ed un tratto abbastanza chiuso dalla vegetazione, sbuca su una carrareccia da prendere verso dx. Si pedala nella parte bassa della Valdicastro su un fondo sassoso e veloce; all’altezza di una strettoia il percorso affronta una “esse”e si getta nel parallelo Vallone del Tufo, nascosta ed isolata valle che scende dalle pendici del Monte Moscosi. La mulattiera che porta la centro del vallone è abbastanza ripida, veloce e segnata dai canali formati dalle piogge. Raggiunta una costruzione dell’acquedotto risalire la carrareccia imbrecciata a sx e arrivare su una strada asfaltata da imboccare verso dx. si continua a salire su asfalto e dopo poche centinaia di metri, si giunge a Poggio San Vicino.

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