Fabriano Museo dei Mestieri in Bicicletta via Gioberti - Galleria delle Arti tel. e fax 0732.3002 o 0732.251810 mailto:fabriano@uisp.it gestore: UISP FABRIANO
E' una mostra di biciclette d'epoca usate per svolgere mestieri ed attività commerciali e, di fatto, uno spaccato di storia italiana a partire dagli anni venti e fino agli anni sessanta. La mostra rivela in tutta la sua drammaticità lo sforzo, la fatica della vita quotidiana in quel periodo quando gli italiani ricominciavano a vivere, con il sudore del proprio lavoro, una vita dignitosa dopo gli eventi difficili del dopoguerra della prima e della seconda guerra mondiale. Un monito a chi oggi pensa che sia possibile avere sempre tutto e subito, cercando di evitare ogni sforzo ed ogni sacrificio. Le 66 biciclette esposte provengono da ogni parte d'Italia, dal nord al sud, a significare una identità ideale del Paese. A raccoglierle è stato Luciano Pellegrini, fabrianese che ha avuto modo di collezionare questi bellissimi esemplari in anni trascorsi a raccogliere, per mestiere, pelli e ferri vecchi in casolari e paesini delle nostre campagne con una bicicletta attrezzata con grandi cesti, avanti e dietro. Una mostra che, quindi, in parte è anche la sua storia vera e che oggi viene proposta alla curiosità di quanto vorranno vedere dal vivo quei veicoli sono stati, non tanti anni fa, la "botteghe" di uomini che sopra a queste hanno vissuta una intera esistenza.
Orario di apertura: Da Martedì a Domenica MATTINO (tutto l’anno): 10,00-12,30 POMERIGGIO: da aprile a settembre: 17,00-19,30 da ottobre a marzo: 16,00-18,30 Aperture su richiesta anche nei giorni di chiusura
Ingresso a pagamento
Museo della civiltà contadina Località Collepaganello, via Serraloggia tel. 0732-3182/24013 gestore: Antonella Marcaccini – Elide Campanelli La raccolta del materiale è dovuta a Elide e Ignazio Marcaccini, operatori agrituristici. Il museo ha sede presso la fattoria "La Ginestra", compresa negli itinerari agrituristici delle Marche essa è divisa in singoli ambienti che ricostruiscono quelli delle vecchie case contadine. Fa parte dello stesso museo un vecchio fienile adiacente, tipico esempio di architettura rustica fabrianese del secolo scorso, nel quale sono conservati carretti agricoli, aratri di legno, un erpice... Nella cantina annessa alla casa colonica è stato sistemato un torchio, corredato dagli elementi caratteristici dell'epoca.
Orario di apertura: Da novembre a marzo su prenotazione da aprile ad ottobre: venerdì e sabato 10,00-13,00
Ingresso ad offerta libera

Sassoferrato Museo delle Arti e delle Tradizioni popolari Palazzo Montanari – Via Montanari, 1 Tel. 0732/956231-2 e-mail: info@comune.sassoferrato.an.it Chiuso il lunedì. Da martedì a sabato 10.30-12.30 Martedì e giovedì 10.30-12.30/16.00-19.00 Ingresso a pagamento. Il museo, sorto nel 1979 all'interno del duecentesco palazzo Montanari (dove dal 1245 risiedevano le monache benedettine del monastero di S. Margherita in Paravento) si articola in sei sezioni disposte nel seminterrato e al piano terra. La ricca raccolta, che contiene più di 1500 pezzi, racconta attraverso gli oggetti e gli attrezzi esposti, il modo di lavorare e di vivere della civiltà agricola sentinate di un tempo.
Museo Comunale della Miniera di Zolfo di Cabernardi Il Museo della Miniera di Zolfo, inserito nell’itinerario turistico Musei da Scoprire in virtù dell’appartenenza del Comune di Sassoferrato all’Associazione Museale della Provincia di Ancona, è ubicato nel cuore della Frazione di Cabernardi, in via Contrada Nuova, n. 1. La sede espositiva è disposta su cinque ampie sale e su un lungo corridoio, al primo piano dell’ex edificio scolastico. Un suggestivo itinerario attraverso il quale il visitatore si trova ad essere idealmente calato in una realtà industriale di un’epoca ormai lontana, a cavallo di due secoli (dagli ultimi tredici anni dell’800 alla metà inoltrata del ‘900). Una realtà in cui operavano mediamente 1.600 minatori, per lo più impiegati in un duro e pericoloso lavoro nel sottosuolo, alle dipendenze della “Montecatini”, la Società proprietaria della miniera dal 1917 al 1959. Il Museo illustra la storia di quello che per lunghi anni è stato il più importante centro minerario solfifero d’Europa, la cui attività costituiva l’elemento trainante dell’economia dell’intera zona. Ottanta anni di attività industriale sono “raccontati” attraverso le numerose testimonianze della vita di miniera che il Museo ospita. Attrezzi da lavoro, materiali per l’estrazione del minerale, maschere anti-gas, caschi da minatore, martelli pneumatici, lampade, planimetrie ed il plastico della miniera con i due principali pozzi illustrano in maniera significativa, l’attività dei minatori ed anche la durezza di lavoro d’altri tempi. Oggetti che, pur immobili e silenti, sembrano parlare, raccontare la vicenda umana e lavorativa di quegli uomini che, ammantati di fatica e di sudore, li hanno indossati, usati, oliati, consumati e, forse, persino amati. In esposizione anche la materia prima della miniera, lo zolfo, presentato in pezzi di materiale grezzo, così come veniva estratto, ed anche sotto forma di cristalli, di “pani” del peso di 50 Kg e allo stato puro dopo il processo di lavorazione. Oltre allo zolfo, l’esposizione presenta tanti altri minerali del sottosuolo (pirite, aragonite, rame, fluorite, quarzo ecc.), donati dai minatori di Cabernardi che, a seguito della cessazione dell’attività estrattiva dello zolfo, furono trasferiti dalla Società Montecatini in altri siti minerari. Suggestiva anche la sala che ospita il materiale fotografico (oltre 200 pezzi) ed i ritagli di giornali d’epoca: una rivisitazione di oltre mezzo secolo di storia che testimonia non solo la vita di miniera, le attività ad essa connesse ed i drammatici momenti che ne precedettero la chiusura, ma anche momenti ricreativi e di festa dei minatori e delle loro famiglie.
Orario di apertura: Da Aprile a Giugno e da Settembre a Dicembre: Domenica 10.30-12.30/15.00-18.00 Luglio ed Agosto: dal lunedì alla domenica 17.00-20.00; sabato 17.00-20.00/21.00-23.00 (festivi compresi)
Ingresso libero
Per prenotazioni, visite al di fuori degli orari e dei giorni stabiliti rivolgersi ai seguenti recapiti: Associazione Culturale “La Miniera” Sede:Via Contrada Nuova, 1 – Fraz. Cabernardi Tel. 0732/975025 Cell.333/3239363 – 339/7496114
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